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Biografia di Alessia

La storia inizia circa 16 anni fa, quando durante la settimana santa, nacque un angioletto, il suo nome Alessia.

La sua venuta al mondo fu piena di avvenimenti particolari. Alessia fu l’ultima bimba nata nell’ospedale di San Cesareo, ed aprì gli occhi in una sala piena di zie e amici che esultarono al suo primo vagito. Era nato un angelo e mai noi avremo pensato che Gesù la volesse con sé così presto.

Alessia cresceva portando gioia e allegria a tutte le persone che le erano attorno. Iniziò le scuole, sempre con buoni risultati, il catechismo e tutte le attività sportive adatte alla sua età, trascorse i primi anni della sua vita con serenità. Man mano che cresceva Alessia era sempre più bella, ed era una bambina che incantava con i suoi occhi celesti e con le sue parole.

Ebbe una vita colma di affetto e di attenzioni da parte di tutti, e ciò perché lei si faceva voler bene. Era semplice ed amava molto i bambini, che erano al centro delle sue attenzioni: fu per questo che scelse, quando doveva iscriversi alle scuole superiori, il Liceo Pedagogico per avere la possibilità di educare e crescere i bambini nella fede e nel rispetto delle regole. Fede e regole erano rispettate da tutta la famiglia, che educava Alessia a frequentare la chiesa ed ad aiutare Don Adolfo nella celebrazione del rito con la sua presenza da chierichetto.

Fu amata da tutti i suoi insegnanti, che la consideravano una persona speciale, attenta e nello stesso tempo disposta ad aiutare il prossimo. Era un fiore di bambina, quando camminava non si poteva fare a meno di voltarsi per guardarla: non era solamente l’aspetto fisico ad attirare l’attenzione delle persone, ma la sua grazia e la dolcezza del suo sorriso. Una persona speciale, nata per farci meditare sul senso della vita.

Amava la musica, ed i “One Direction” erano il suo gruppo preferito, tanto da far salti di gioia quando riuscì a procurarsi il biglietto per il loro spettacolo in Italia.

Una ragazza splendida e solare, con un fisico da atleta, amante del mare e della danza, due attività che vorremmo fossero ricordate sempre quando pensiamo a lei, in salute ed in perfetta forma, che con il suo sguardo incantevole guardava con entusiasmo al futuro. Ma il suo futuro si è spento in sole 3 ore. La notte di Natale una forma di leucemia fulminante, difficile da prevedere in una ragazza così piena di vita, l’ha strappata all’affetto di tutti i suoi parenti.

Un intero paese si è stretto in un lutto collettivo per una tragedia così difficile da accettare. Alessia è andata via in una fredda mattina di Natale, in un addio struggente con un battimani spontaneo al suo arrivo, con fiori bianchi e palloncini che la salutavano x il lungo viaggio che stava per effettuare.

Ci ha lasciato all’improvviso, ma il suo non è un addio ma un arrivederci, è partita accompagnata da tutte le persone che la amavano e con la stessa gioia in cui è vissuta. Un saluto collettivo  come sarebbe piaciuto a lei.

Durante la sua omelia Don Adolfo Putignano, ha parlato di “mistero dell’iniquità” di un’ingiustizia che solo la fede può sconfiggere. Una bambina nata la settimana santa, mentre Gesù moriva, e volata in cielo il giorno di Natale, mentre Gesù nasceva. Un angelo, nella sua bellezza e semplicità che ci ha lasciato nel dolore andandosene via in silenzio facendoci tormentare. Ma adesso tutti speriamo che da lassù ci protegga e ci ami come noi continuiamo ad amarla.

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